Salute

Palermo, trasfusione di sangue intrauterina su un feto di 18 settimane

Redazione 3

Palermo, trasfusione di sangue intrauterina su un feto di 18 settimane

Lun, 06/07/2026 - 13:02

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Un intervento ad alta complessita’, eseguito in una fase molto precoce della gravidanza, ha consentito di trattare con successo una grave anemia fetale e di offrire al nascituro la possibilita’ di proseguire il proprio sviluppo in utero. E’ quanto realizzato nei giorni scorsi dall’Unita’ Operativa Semplice di Medicina Fetale e Diagnosi Prenatale dell’Ospedale Cervello, afferente all’Uoc di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Cervello. La procedura si e’ resa necessaria in seguito a una severa anemia fetale causata da isoimmunizzazione materno-fetale anti-D, condizione nella quale gli anticorpi materni attraversano la placenta determinando la distruzione dei globuli rossi del feto. In assenza di un trattamento tempestivo, la patologia puo’ evolvere rapidamente fino a provocare scompenso cardiaco, idrope fetale e morte intrauterina. L’intervento, eseguito sotto costante guida ecografica, e’ consistito nell’introduzione di un sottile ago nella vena ombelicale per effettuare una trasfusione di sangue compatibile direttamente al feto, correggendo l’anemia e consentendo la prosecuzione della gravidanza. La procedura riveste particolare rilievo in considerazione dell’epoca gestazionale, appena 18 settimane, nella quale le ridotte dimensioni del feto rendono l’intervento estremamente delicato e tecnicamente complesso. L’e’quipe che ha eseguito la procedura e’ composta dal dott. Francesco Picciotto, responsabile dell’Unita’ Operativa Semplice di Medicina Fetale e Diagnosi Prenatale, con le dottoresse Emanuela Orlandi, Valentina Cigna e Maria Elena Mugavero. Il percorso assistenziale e’ stato affiancato dal supporto della psicologa Susanna Marotta, che accompagna le coppie durante tutte le fasi diagnostiche e terapeutiche. La paziente continuera’ il proprio percorso assistenziale attraverso un monitoraggio specialistico ravvicinato e, qualora necessario, sara’ sottoposta a ulteriori trasfusioni intrauterine fino al raggiungimento di un’epoca gestazionale compatibile con la nascita. (AGI)

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